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La storia del Futura

 

In questo articolo volevo parlarvi dell’helvetica, ma era troppo noioso e ho deciso quindi di raccontarvi la storia del Futura.

La storia di questo font inizia nel 1927 da un progetto di Paul Renner.

È un carattere sans serif (senza grazie, gli allungamenti che alcuni caratteri hanno alle estremità delle proprie lettere) realizzato per la fonderia Bauer di Francoforte.

Fu presentato ufficialmente nel 1933 alla V biennale di Milano.

Renner utilizzò come modello di riferimento un carattere disegnato da un suo allievo, Ferdinand Kramer, della Graphische Berufschule di Francoforte.

Il ragazzo creò quel nuovo carattere per realizzare l’insegna della cappelleria del padre, creando però solamente le lettere maiuscole.

Con non poche difficoltà e diversi aggiustamenti ottici degli spessori delle aste, vennero successivamente introdotte da Renner anche le lettere minuscole.

Quest’ultime sono caratterizzate da lunghe ascendenti e discendenti, che invitano all’utilizzo di un’ampia interlinea.

La caratteristica dominante del disegno delle lettere del Futura è il marcato rigore geometrico e il design razionalista.

La costruzione delle lettere si basa difatti su forme geometriche pure come cerchio, triangolo e quadrato.

In poco tempo ottenne un notevole successo, grazie anche alle teorie artistiche sviluppatesi attorno al Bauhaus, che ben si sposavano con il rigore delle lettere del Futura.

La fama per il futura cominciò ad arrivare intorno agli ani 50, anche e soprattutto grazie alla varietà dei suoi pesi, che nel corso degli anni arrivarono a trenta.

Tra le aziende più conosciute che hanno adottato il futura come font per le proprie headline pubblicitarie troviamo Ikea, Wolksvagen e HP.

Molti registi, come Stanley Kubrik in 2001 Odissea nello Spazio, utilizzarono il Futura per i titoli delle locandine dei propri film.

Il futura è anche il font ufficiale utilizzato da Trenitalia in tutte le stazioni ferroviarie italiane.

La storia più particolare legata a questo font, è che fu utilizzato per realizzare la targa che l’Apollo 11 lasciò sulla Luna.

“Qui alcuni uomini provenienti dal pianeta Terra misero piede sulla Luna per la prima volta nel luglio del 1969. Veniamo in pace a nome di tutta l’umanità” recita la frase lasciata dagli astronauti statunitensi.

Il Futura può quindi essere considerato anche come il carattere tipografico lunare ufficiale.

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